Nascita di una visione
La nostra storia ha un semplice inizio. Piccolo quanto una briciola, ma grande nella sua carica di speranza, nella sua visione.
Siamo nel 1992. Il luogo? Un piccolo centro della provincia bergamasca. La protagonista, un’energica donna etiope di nome Bzuhnesh.
La chiameremo solamente Busu.
È un giorno come un altro. La radio diffonde nella stanza la voce di un predicatore - Busu è una fervente cristiana. Il sermone tratta dell’assedio di una città, ormai ridotta alla fame, e di quattro lebbrosi. Questi, certi di un’ormai prossima fine, decisero di tentare il tutto per tutto e di dirigersi verso il campo nemico nella speranza di racimolare qualche briciola e attenuare i crampi della fame.
Non notate qualche assonanza con la storia di milioni di migranti affamati che ogni anno abbandonano il loro Paese in cerca di pane altrove? Anche Busu era una di questi. Lei, però, è stata fortunata, la sua fede l’ha sorretta. È in Italia ormai da molti anni, ha sposato un italiano, Franco Zana, e ha avuto quattro figli: sta bene, è felice.
Anche la storia dei lebbrosi ha un lieto fine. Trovarono l’accampamento completamente sguarnito e soprattutto cibo in abbondanza. Una volta sazi, però, si ricordarono dei loro familiari e degli amici, della loro città e del loro Paese e decisero di ritornare per condividere la buona notizia. (La Bibbia - 2 Re cap. 7)
Provate a continuare voi la storia… Come nei quattro lebbrosi, anche in Busu nasce il desiderio di fare qualcosa in più dell’ordinario per il popolo di Hured, il suo villaggio, là nella lontana Etiopia. Ne parla con Franco e da quel momento viaggiano ogni anno per raggiungere quei luoghi.
I due iniziano a costruire case per i senzatetto, a dare aiuto agli anziani e a distribuire beni di prima necessità per gli abitanti di Hured.
Nel 1992 finanziano la costruzione di una piccola struttura adibita all'educazione, oggi divenuta scuola materna e, per poter raggiungere il villaggio più facilmente dalla vicina cittadina di Gunchire, finanziano nel 1993 la costruzione di una strada.
Nello stesso anno fanno costruire un pozzo che attinge direttamente acqua pulita dalle falde acquifere del sottosuolo.
Ben presto alcuni amici dei coniugi Zana, mossi dalla stessa attitudine pragmatica, decidono di apportare il loro contributo e dar vita, nel 2002, a Progetto Briciola ONLUS.