Altre iniziative

Nessun aiuto allo sviluppo può essere veramente tale se non si fonda su di un rapporto umano di reciproca fiducia tra la popolazione e qualsiasi ente che si impegni in progetti di aiuto a una comunità locale di un Paese del Sud del mondo. Proprio per questo Progetto Briciola ha nel corso degli anni – soprattutto grazie all’intermediazione della vicepresidente Busu Zana, che della comunità di Hured è originaria – impostato i propri interventi a partire dal basso, dai bisogni concreti della popolazione.

Ci è stata raccontata una storia. In una riunione di sindaci e anziani di villaggio organizzata dalle autorità locali su spinta di alcune Organizzazioni non governative (ONG) presenti nella Zona, cui Progetto Briciola non era stata invitata, si è chiesto loro quale impressione avessero dell’operato di tali organismi sul territorio. Gli anziani con molta semplicità hanno “portato in alto” (questa l’espressione utilizzata in amharico) il nome di Tesfa (l’ONG etiope che opera sul territorio per conto dell’italiana Progetto Briciola ONLUS) affermando che di quelle ONG non conoscevano né il nome né l’operato, ma che l’unica organizzazione che aveva dato loro un tetto, dabo (‘pane’) e uah (‘acqua’) era proprio Tesfa. Sicuramente quegli uomini si sbagliavano: le grandi organizzazioni che lavorano su quel territorio hanno fatto molto per la popolazione; ma tutto ciò mette in evidenza che il comunicare faccia a faccia con la popolazione, il mantenersi con essa su di un piano paritario, il rispondere ai suoi bisogni effettivi in modo che essa possa prima apprezzare e poi crescere, piuttosto che far “piovere dal cielo” in un periodo anche relativamente breve infrastrutture utili allo “sviluppo”, è la vera interpretazione che deve essere data a ogni atto di Cooperazione internazionale e di Aiuto umanitario, in qualsiasi Paese del mondo.

Case per senzatetto: Progetto Briciola ONLUS ha nel corso degli anni utilizzato parte del proprio denaro per restituire dignità a molte famiglie senzatetto. Finora le case costruite da zero apposta per loro sono oltre trenta.

Anziani
: molti anziani soli e malati hanno potuto ritrovare la gioia di vivere nonostante l’età grazie ad aiuti economici che hanno permesso loro di costruire delle abitazioni, di pagare le cure mediche loro necessarie e di avere una coperta con cui coprirsi durante il freddo della stagione delle piogge.

Prolasso uterino: questa malattia è uno dei flagelli peggiori per le donne del posto. Carenza di igiene in fase di parto e denutrizione sono spesso la causa della fuoriuscita dell’utero di donne giovani e meno giovani. Sul loro volto l’espressione di dolore è continua. A oggi Progetto Briciola ONLUS ha contribuito interamente alle spese mediche di sessanta operazioni chirurgiche che hanno permesso a molte donne di ritrovare il sorriso. È nostra ferma intenzione continuare a dare il nostro contributo in questa battaglia soprattutto attraverso l’ambizioso progetto dell’Abinezer Enemor Hospital.