Il Kochira-Hured Bridge

Il Kochira-Hured Bridge è stato costruito tra il 2008 e il 2009.

Può forse suonare strano per un luogo in cui non esistono praticamente carri, né tantomeno auto, ma migliorare la rete viaria è uno dei molti modi attraverso cui poter incidere rapidamente in maniera positiva sulle condizioni di vita quotidiana di una popolazione.

Provate a immedesimarvi, per esempio, in una piccola bambina che per andare a prendere un po’ d’acqua deve attraversare prima una foresta in pendenza e poi un fiume, camminando in equilibrio su di un tronco che va da una parte all’altra della riva. Immaginate quanto sia ancora più difficile per lei farlo con una tanica piena d’acqua sulle spalle. Immedesimatevi in un pastore con il suo bestiame, in una donna anziana con il suo bastone…

Prima della costruzione del ponte che collega il territorio di Hured a quello del vicino villaggio di Kochira, separati dal fiume Nakiyam, non era raro sentir parlare di incidenti, talvolta mortali, che coinvolgessero persone che volevano raggiungere il vicino villaggio senza necessariamente allungare e camminare prima verso Gunchire e poi verso Hured o Kochira, a seconda della direzione. Opzione senz’altro molto più sicura grazie alla strada costruita da Progetto Briciola nel 1992, ma che richiede almeno 3 ore di cammino, sola andata.

Alla luce di questi fatti Progetto Briciola ONLUS è intervenuto finanziando la costruzione di un ponte e di una strada che attraversano la foresta che separa i due villaggi. Oggi chi desidera attingere acqua pulita alle fontane lungo il Gioforo1 di Hured può farlo con un sorriso sul volto, senza ombra di pericolo. Oggi i pastori possono raggiungere i vari pascoli insieme al loro bestiame molto rapidamente. Oggi gli anziani malati di Hured, dopo 6 ore di cammino necessarie per raggiungere l’ospedale di Attath (3 ore per raggiungerlo, 3 ore per ritornarne), sanno che la loro fatica è stata ridotta: basta attraversare il ponte e Hured è lì, dietro il pendio.

La visione per quei luoghi però, non si è limitata a un semplice attraversamento pedonale, seppur di estrema, anzi vitale importanza. Desideriamo che a sospirare una volta attraversato il ponte, non siano solo gli abitanti di Hured stanchi del loro cammino, o donne e bambini che sanno le fontane da lì poco distanti. In un prossimo domani desideriamo che centinaia di persone sorridano ogni giorno perché coscienti che lì oltre il ponte, dietro il pendio, c’è un ospedale, un luogo di sollievo per i tanti, troppi dolori che affliggono l’Etiopia.

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1 Gioforo: i villaggi della zona di Guraghe sono strutturati tutti  pressoché allo stesso modo. Si estendono in lunghezza ai margini di una via centrale di circa venti-trenta metri di larghezza detta Gioforo. Le capanne risultano così essere l’una a fianco all’altra, e tutte si affacciano sul Gioforo.

Il Kochira-Hured Bridge

Il ponte nel 2009

Il ponte nel 2010