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Buzunesh, una donna etiope venuta in Italia alcuni anni fa, stava ascoltando una predica registrata a casa sua, a Bergamo all’inizio degli anni 90’.
Il messaggio trattava dell’assedio di una città ridotta allo stremo e di quattro lebbrosi che miracolosamente avevano trovato cibo e tesori nel campo nemico abbandonato inspiegabilmente dall’esercito invasore.
In città si moriva di fame, ma loro mangiarono a sazietà. Uno di loro cominciò a pensare alla gente in città, ridotta a mangiare i propri figli.
Disse: “ Non stiamo facendo la cosa giusta, noi adesso siamo bene e loro muoiono
di fame. Dobbiamo andare dal re e portargli la notizia. (La storia si trova nella Bibbia nel libro 2 Re capitolo 7)
Buzunesh, quel giorno, cominciò a pensare al suo popolo in grosse difficoltà e nacque il lei il desiderio di fare qualcosa per aiutarli.
Sposata con Franco, un italiano, e sentendosi una “previlegiata” condivise con il marito questo desiderio. Da allora visitarono spesso l’Etiopia e in particolare Hured, il villaggio natale di Buznesh, cominciarono a pagare spese mediche per interventi chirurgici, comprarono sedie a rotelle, intervennero dove e come poterono.
Nacque così il primo progetto.
Così nacque il primo
progetto…
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_______________________________Francesco e Buznesh Zana
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Nel 2002 altre persone, per lo più amici di Buzunesh e Franco, videro il lavoro fatto e ne rimasero profondamente colpiti. Visitarono Hured e, condividendo i risultati dei lavori effettuati, decisero di sostenerli.
Venne così fondata un’organizzazione ONLUS, chiamata “PROGETTO BRICIOLA”. |
GEOGRAFIA: L’Etiopia è situata nell’Africa del nord-est.
Confina con il Gibuti, L’Eritrea, la Somalia, il Kenya e il Sudan.
Ha un elevato altopiano, aspro, con montagne che arrivano anche a 5000mt.
Le regioni del sud-est e nord-est sono semiaride e spesso sono colpite da siccità e relativi problemi che essa comporta. Il clima delle regioni montuose è temperato.
La stagione delle piogge porta nell’ovest notevoli precipitazioni da aprile ad ottobre.
ECONOMIA: L’economia è basata sull’esportazione di caffè, pellame, cuoio, spezie.
Circa il 75% della popolazione lavora nell’agricoltura, ma la guerra con l’Eritrea ha danneggiato molto, facendo dell’Etiopia uno tra i paesi più poveri del mondo.
STORIA: L’Etiopia nel 1935 segnò un periodo nero. L’intento di Mussolini di creare un impero per l’Italia portò nel 1935 le truppe italiane a varcare i confini con l’Abissinia, l’Eritrea e la Somalia. Per i primi mesi non ci furono molti problemi, ma ben presto la resistenza etiope organizzò una micidiale guerra che causò ingenti perdite umane.
L’obbiettivo di Mussolini era quello di vincere a tutti costi ed usò ogni mezzo a disposizione
anche quelli più inumani. Enormi quantitativi di barili contenenti sostanze chimiche altamente nocive si riversarono dagli aeri da combattimento su tutto il territorio etiope.
Dal cielo iniziò a scendere “pioggia” devastante, che si depositò su corsi d’acqua, terreni coltivati, villaggi, animali, persone…. Non c’era scampo più da nessuna parte. Purtroppo la morte scendeva dal cielo e così ci fu un vero e proprio massacro.
Nel 1936 il maresciallo Badoglio avanzò verso la capitale di Addis Abeba, che venne occupata.
Quattro giorni dopo Mussolini annunciò la fine della guerra e proclamò la costituzione dell’Impero italiano d’Etiopia ed insieme all’Eritrea ed alla Somalia fu costruita l’Africa Orientale Italiana. L’Italia davanti al dominio pubblico ed agli occhi del mondo non ne uscì trionfante, anzi, se il pretesto era quello di portare “la civiltà” i mezzi usati sono stati tutt’altro che civili, sicuramente tutto questo non ha fatto onore alla nostra terra.
POPOLAZIONE: L’Etiopia conta circa 76 etnie che parlano circa 300 lingue.
La lingua ufficiale è l’amarico. Malgrado l’attuale struttura federale, ci sono ancora molte tensioni tra i gruppi. L’urbanizzazione è scarsa.
Le principale religioni sono l’islamismo e l’ortodossia, ed il 15% pratica culti animistici.
L’istruzione è scarsissima, più del 50% dei bambini non ha i mezzi per studiare o frequentare la scuola. Il calendario etiope incomincia l’11 settembre.
Cibo tipico è l’ingera, una focaccia di grano dalla consistenza umida e spugnosa. |